Volterra - Ulignano - Pignano

Le stagioni trasformano le colline che cambiano di giorno in giorno
 in una terra perfetta per camminare o andare in bicicletta (e non solo d'estate!), una rete di strade bianche avvolte dal silenzio, un paesaggio mobile e dai ritmi perduti, la possibilità di riappropriarsi del tempo...


Se siete camminatori, questo itinerario comprende circa 30 km e lo completerete in un giorno
In bicicletta invece ci metterete molto meno (vanno bene mountain bike ma anche ibride e biciclette normali) L'80% del percorso si svolge su strade bianche il cui fondo è abbastanza buono. Il 20% su strada asfaltata. Le pendenze, a parte un breve tratto di circa 1,5 km intorno a Pignano, sono agevoli da affrontare. Gran parte dei percorsi che attraversano queste terre prevedono tratti di strade solitarie che passano per boschi e campagne: utile dunque, nel caso in cui si sia in bicicletta, avere con se un kit per le riparazioni ordinarie.


Se siete nostri ospiti:

Partiamo (a piedi o in bicicletta) da agrimonia, scendendo giù al ponticello dov'è la cassetta delle lettere blu e poi giriamo a destra raggiungendo l'incrocio di Prato d'Era Qui attraversiamo la S.S. 439 e andiamo dritti in direzione Cozzano, Ulignano. Dopo circa un paio di chilometri, la strada diviene sterrata e sale per circa 5 km prima di raggiungere la Villa di Ulignano. Passiamo davanti a numerose entrate per la Riserva del Monte Nero, con i cartelli indicatori dei percorsi a piedi. (Qualora volessimo entrare e sarebbe una bellissima idea, dovremmo ovviamente lasciare le bici accanto ai cartelli esplicativi del percorso attraverso la Riserva...)
Dopo 3 km incontriamo la Fattoria di Sensano (a quota 608m)
Ricordata nelle decime papali del 1275, la chiesa, risale forse al secolo XII, pur avendo subito profondi restauri nel XVII e nel XVIII secolo. Con l'ingresso preceduto da un porticato privo di ogni elemento decorativo, mostra all'interno, ad una sola navata, la sua struttura romanica.
Proseguiamo e quando finalmente incontriamo la strada asfaltata, giriamo a destra. Come già detto, qui il fondo stradale è asfaltato. Dopo 4 km di strada provinciale del Cornocchio si gira a destra per Pignano. (bisogna fare attenzione perchè il cartello per Pignano è volto verso chi viene dalla direzione opposta).

 


Il piccolo borgo di Pignano (quota 502 m), composto da porta, mura castellane e pieve del XII sec., vale bene una sosta e comprende anche una villa del XVIII sec. e rustici adibiti ad abitazioni. Un posto di antica memoria che in giornate plumbee si mimetizza, con la sua pietra, nella terra della campagna arata, colorata dalle molteplici sfumature del grigio.
Chi visita questo luogo per la prima volta, non può non rimanere affascinato dal paesaggio - alternato da macchie di bosco, olivi e colture - dai giardini adiacenti la villa, dalla piscina scavata nella roccia e dalla sontuosa eleganza delle costruzioni signorili.
Circa dieci anni fa, Pignano è stato acquistato da un ricco filantropo inglese che lo ha dato in gestione a un gruppo di amici per sperimentare una particolare forma di convivenza comunitaria, basata sulla sostenibilità ecologica e sul progetto di realizzare, nel lungo periodo, l’autosufficienza alimentare ed energetica.
Nella Villa vi è anche un intervento del volterrano Staccioli, una grande terracotta, cm 280x137
L'intervento dell'artista, nel cortile del complesso di Pignano, sottolinea la bellissima atmosfera medievale. Staccioli, con l'utilizzo di un materiale di antica memoria e dalla lunga tradizione di utilizzo contadino, elabora una scultura che da una parte elogia il materiale, dall'altra richiama la vocazione al lavoro dei campi, alla vegetazione e alla natura.
Partiamo infine da Pignano. Il paesaggio cambia, si incontrano numerose fattorie, quella di Grignano per esempio. La strada diventa più stretta e tortuosa, in prossimità del Monte Voltraio, sulle pendici del quale si erge la Villa Palagione, centro interculturale.
Da qui per la S.S. 439, la diramazione, ci sono circa 3 km in discesa che alla fine,oltrepassano l'Era grazie ad un piccolo ponte.
Giriamo a sinistra e percorriamo circa 1,5 km. A Roncolla, piccolo borgo ancora oggi proprietà della antica famiglia Inghirami, prendiamo, girando a destra, la S.S. 68 in direzione Volterra, dove arriveremo dopo un paio di chilometri.
Continuando sempre dritti arriveremo in Borgo S. Lazzero, dopo esser passati sotto il ponte (doppio) usato dai vecchi convogli della ferrovia a cremagliera (oggi non c'è più) per girare su se stessi. Qui prendiamo a destra in direzione San Girolamo e, dopo esser passati davanti alla bella chiesa, iniziamo a scendere, passando davanti al piccolo cimitero di San Finocchi (oggi abbandonato, era il cimitero dell'ospedale psichiatrico, chiuso in seguito alla legge Basaglia, alla fine degli anni 70) Sempre scendendo, (a partire da San Lazzero vi sono in tutto circa 4 km) si segue la stradina che, pur essendo asfaltata, è poco frequentata e attraversa il bosco. Dopo l' ennesima curva apparirà una colonica sulla sinistra proprio sulla strada e subito dopo, sempre a sinistra, una sterrata: lunga circa 400 metri, passa davanti ad una vecchia casa diroccata sulla destra. Infine ecco emergere tra il fogliame, la piccola sagoma della colonica di agrimonia: siamo arrivati!

Una volta a Volterra, in alternativa alla strada di S. Finocchi, possiamo raggiungere agrimonia in bicicletta o a piedi anche per la strada asfaltata di S. Margherita: basta raggiungere la Porta Fiorentina e seguire la strada, scendendo giù sino al piano. Qui, dopo la locanda Prato d'Era, sulla destra, apparirà la solita cassetta delle lettere blu...

Se NON siete nostri ospiti,

... non ha importanza! Telefonate (0588 81 469 oppure 349 09 28 157) e prenotate una merenda, un pasto o semplicemente una piccola pausa 'di percorso' (a piedi o in bibicletta): caffè, the, vino da agricoltura biologica, spuntino e torta
Saremo lieti di avervi con noi nella nostra veranda, per farvi assaggiare le cose buone che coltiviamo e prepariamo. Il costo varia in genere dai 5 ai 10 euro a persona...